UN NOIR ALLA PALERMITANA

 

 

 

 

 

 

 

 

di Pippo La Barba

E’ uscito a Palermo il film Salvo, opera prima dei registi palermitani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, premiato al festival di Cannes con il Semaine de la Critique. La pellicola si è aggiudicata due riconoscimenti: il Gran Premio e il premio Rivelazione. Protagonisti sono: Salvo, killer di mafia, interpretato dal palestinese Saleh Bakri e Rita, impersonata da Sara Serraiocco.

Del cast fanno parte anche Mario Pupella, Luigi Lo Cascio, Giuditta Perriera e Filippo Luna.
È una storia ambientata interamente tra Palermo e la campagna di Enna, protagonista un killer di mafia che durante un regolamento di conti nella casa di un rivale s’imbatte in Rita, sorella cieca dell’uomo che sta per assassinare. La ragazza cerca di scappare ma qualcosa succede: l’uomo prima tenta di ucciderla, poi si ferma perchè non riesce a farlo. Per salvarla deve nasconderla, ed è quello che farà, nonostante sia un gesto folle e apparentemente  senza speranza.

Amore a prima vista  o sindrome di Stoccolma alla palermitana?

Straordinaria la fotografia di Daniele Ciprì, che contribuisce a imprimere al racconto un ritmo serrato da vero  thriller lasciando sapientemente la violenza, che pure si avverte, fuori campo.

Un noir mozzafiato giocato sulla psicologia dei personaggi e narrato con stile asciutto, senza il solito folklore siculo, che dimostra il grado di maturità del nuovo cinema siciliano.

 

 

 

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