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TEATRO: LA BALLATA DELLE BALATE

 

Cosa spinge un uomo a vivere da solo, in condizioni umilissime, nonostante la grande ricchezza che può avere accumulato in anni di malavita? Il fascino della mafia è tale da far scegliere ai giovani di farne parte? 

Nei covi dei latitanti da Aglieri a Provenzano sono sempre stati trovati Bibbie e altarini, immagini di Santi e pizzini dove si citavano passi dei Vangeli, allora mi sono chiesto come i mafiosi riescono a far convivere ordini di morte e prediche d’amore?

La Ballata delle Balate è il racconto di un latitante, che nel suo covo recita un rosario dove i misteri dolorosi sono quelli della passione di Cristo, e i misteri gioiosi (misteri di stato) sono quelli delle 5000 vittime di ‘cosa nostra’. In un delirio dove si incontrano misticismo e violenza vorrei creare il contrasto tra la parola di Dio che il latitante professa e la brutale parola della mafia che invece mette in pratica.

Tutto senza ricorrere a immagini stereotipate, ma tentando di scrivere una pieces, una ballata, dove la poesia, la ricerca della musicalità, vorrebbero essere il filo rosso di questo canto di colpa e di “ non espiazione”.

Domenica 2 Dicembre ore 18.15
Info prenotazioni 0916177865, Ingresso € 10,00 – Ridotto € 8,00 (over 60 e studenti)
Teatro Ditirammu via Torremuzza 6, Palermo

Di e con Vincenzo Pirrotta, Regia di Vincenzo Pirrotta - Musiche originali di Giovanni Parrinello

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