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Teatro Ditirammu: Serata Futurista

 

La serata nasce da un’idea Francesco Andolina per celebrare il centenario del famoso Manifesto della pittura Futurista (11 febbraio 1910), firmato da Marinetti, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini.

Venerdì 30 Novembre ore 21.15 al Teatro Ditirammu via Torremuzza 6, Palermo
Info prenotazioni 0916177865, Ingresso € 10,00 – Ridotto € 8,00 (over 60 e studenti)

La serata è tesa a cogliere gli aspetti più rilevanti del movimento marinettiano, in cui lo storico dell’arte Francesco Andolina e l’attore Francesco Giordano metteranno in luce rispettivamente le caratteristiche pittoriche, illustrando le principali opere, e quelle letterarie, recitando i brani più significativi. I musicisti Mauro Cottone (violoncello) e Gabriele Ajello ( fisarmonica e percussioni) accompagneranno gli interventi e proporranno partiture del periodo supportate dallo scorrere di immagini digitalizzate e di registrazioni originali tanto degli intonarumori quanto dello stesso Martinetti preparate da Santi Galatioto. Relatore Francesco Andolina Voce recitante Francesco Giordano Violoncello Mauro Cottone Fisarmonica e percussioni Gabriele Ajello Elaborazione grafica e audiovisiva Santi Galatioto

Il Futurismo fu l’iconoclasta detonatore grazie al quale l’Italia post-umbertina prende il treno per l’Europa, dalla quale era stata emarginata, per guadagnarsi un posto protagonistico nell’avventura delle avanguardie storiche dei primi decenni del secolo scorso.
Il Futurismo raccontato come arte totale, oltre le cesure didattiche che di solito lo limitano soltanto alle arti visive ed alla letteratura. Dopo aver esaminato le tecniche pittoriche ed i referenti culturali si affronta prima il versante milanese con Boccioni quindi l’esperienza avanzata di Severini in Francia. Si ascolteranno le registrazioni originali degli intonarumori di Russolo ed Ugo Piatti e le musiche di Francesco Balilla Pratella.

Il sogno della città nuova nei progetti di Sant’Elia. Il versante romano con il fotodinamismo di A.G. Bragaglia e l’attività di G.Balla. La crisi di Carrà: paradigma di un ciclo già esaurito? Il secondo Futurismo: Il Tattilismo, l’aeropittura. Lo scenario siciliano. Nuovi territori espressivi: l’abbigliamento, l’arredamento, l’editoria, la danza e la cucina.

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