RIDATECI IL MONTEVERGINI

 

foto di Alfredo Amato

 

 

 

 

 

 

 

 

di Pippo La Barba

Salvaguardare gli spazi culturali esistenti e funzionanti con una politica realistica che non rimandi sempre a una progettualità da costruire, ma attenzioni l’esistente e in primo luogo la continuità nelle relazioni con artisti, operatori e soprattutto con il pubblico.

E’ questo il senso del manifesto lanciato da un gruppo di artisti per tenere in vita il “Nuovo Montevergini”, che quest’anno per mancanza di risorse non potrà realizzare il Palermo Teatro Festival, che sarebbe giunto all’ottava edizione.

Il Nuovo Montevergini ha effettivamente svolto in questi sette anni un ruolo importante non solo nella produzione artistica, ma anche come supporto ai gruppi esterni che ne hanno fatto richiesta. Chiedo al direttore artistico Alfio Scuderi di esplicitare i veri motivi di questa debacle del Montevergini, per molti versi inattesa, dato il pieno funzionamento della struttura e il notevole numero di spettatori che ha attratto in questi anni.  Il nostro – mi risponde – è uno spazio pubblico che mettiamo gratuitamente a disposizione senza alcuna preclusione non solo per produzioni teatrali e musicali, ma anche per eventi culturali come mostre, presentazioni di libri. Ma oggi il Montevergini rischia la chiusura mettendo sul lastrico le dieci persone che vi lavorano stabilmente. La convenzione con il Comune è scaduta e la Regione ha bloccato il finanziamento di 250 mila euro che ci deve per il 2010”.

Ma non sarebbe giusto che il Montevergini provasse a reggersi sulle proprie gambe autofinanziandosi con gli incassi al botteghino e gli abbonamenti come una qualsiasi impresa?

“ Il discorso non è semplice come sembra. Anzitutto la nostra struttura ha un ruolo indiscutibile di promozione culturale legata al territorio e poi in questi anni abbiamo portato avanti una nuova drammaturgia siciliana che non possiamo mettere sul mercato perché il nostro primo obiettivo è quello di assicurare lavoro ad artisti e maestranze locali”.

Il 20, 21 e 22 dicembre scorsi nei vari spazi del teatro, escluso il palcoscenico e la relativa sala, si è svolta una tre giorni di spettacoli denominata Short Palermo Teatro Festival, grazie alla partecipazione entusiastica di artisti vicini al Montevergini, dedicata a chi non vuole “smettere di danzare” con la passione e la tenacia di sempre.

Secondo i promotori dell’iniziativa non ci sono oggi le condizioni per il bando pubblico di affidamento della struttura ipotizzato dall’Amministrazione comunale.

“Bisogna entrare nel merito delle cose – afferma Giuseppe Cutino, creatore della Compagnia M’Art,che negli ultimi tempi ha trovato ospitalità presso il Montevergini, – io non ho nulla contro i bandi, ma non sempre sono la soluzione. Un bando non si può fare dalla sera al mattino, va articolato e dettagliato nei vari punti. Lo stesso vale per chi partecipa al bando: deve avere il tempo necessario per elaborare il progetto. I tempi burocratici sono astratti”.

Qual’è allora la soluzione?

“ La cosa più opportuna da fare in questo momento è prorogare di un anno l’affidamento per evitare la chiusura”.

 

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