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Peter Pan al Teatro Al Massimo di Palermo

 

Debutta oggi a Palermo, al Teatro AL MASSIMO, “Peter Pan forever il musical”, tratto dal famoso romanzo di Barrie. Protagonista Manuel Frattini, regia Maurizio Colombi. Repliche fino al 25 novembre.

“Peter Pan forever il musical” è tratto dal romanzo-capolavoro di James Matthew Barrie, ed è firmato per la regia da Maurizio Colombi.
Dopo lo straordinario successo delle precedenti edizioni che, de 2006 al 2010 hanno sbancato i botteghini facendo registrare ogni sera il “tutto esaurito”, “il ragazzo che non voleva crescere” – interpretato a grande richiesta da Manuel Frattini che si conferma amatissimo dal pubblico in questo ruolo – torna sul palco romano in una nuova versione brillante e coloratissima per portarci ancora una volta con lui e Wendy (Martha Rossi) sull’isola che non c’è.

Siamo tutti invitati dunque nel luogo dell’immaginazione per eccellenza dove si può restare fanciulli per sempre, saltare a bordo della nave di Capitan Uncino (Pietro Pignatelli) e del suo fedele e strampalato compare Spugna (Jacopo Pelliccia), duellare con ciurme di pirati, correre a perdifiato con i bambini sperduti. Unica condizione: credere alle fate almeno per una sera!

Una favola che da sempre fa sognare piccoli e grandi in uno spettacolo che rende ancora possibile abbandonarsi al potere della fantasia restituendoci tutta la magia delle pagine di Barrie.

In un’atmosfera incantata – né ieri, né oggi, mai o forse sempre – 25 artisti tra sorprendenti effetti speciali e le indimenticabili musiche di Edoardo Bennato tratte dall’album “sono solo canzonette” ci condurranno nel mondo senza tempo dell’eterno giovane dalla calzamaglia verde e il ciuffo biondo; si viaggerà restando seduti sulle poltrone Seconda stella a destra, questo è il cammino.
Non ci rimane che seguire Trilly e il suo campanellino attraverso immagini di grande impatto visivo e sonoro che saranno difficili da dimenticare.

Se crescere è necessario, altrettanto lo è farlo conservano il bambino che è in tutti noi.

“Un uomo non smette di giocare perché invecchia ma invecchia perché smette di giocare”.

SINOSSI

Si apre il siparioe, nel prologo, come in una fotografia nella Londra di inizio ‘900, il “menestrello” intonando “Ma che sarà” proietta gli spettatori nel mondo della nota favola di J.M.Barrie.

Le scene, accuratamente dipinte come nell’immaginario dei libri di favole del secolo scorso, si susseguono e, come nella storia, si ripercorrono tutti i momenti fin dall’arrivo in volo di Peter Pan (Manuel Frattini) nella camera dei piccoli Darling, dove incontra e duetta con Wendy in un’intensa “L’Isola Che Non C’è”.

La regia si avvale della più avanzata tecnologia digitale: il duello di Peter Pan con la sua ombra ribelle, lo scambio di battute con Trilly, ricreata con tecnologia laser, il viaggio fino all’Isolachenoncè dove il pubblico, come immerso in un cartoon, vola insieme a Peter Pan e ai fratelli Darling.

Di grande impatto visivo il cambio di scena con la realistica Nave dei Pirati, dove Capitan Uncino (Pietro Pignatelli) e la sua ciurma interpretano il coinvolgente e celebre “Rock di Capitan Uncino”, mentre Spugna (Jacopo Pelliccia) con “Dopo il Liceo Che Potevo Far”, ironico tip tap style Broadway, chiude il primo tempo.

Nel secondo tempo gli indiani, i pirati, le fate, i “bambini sperduti”, che interpretano un’avvincente “Viva La Mamma”, si alternano in scene corali.

E dopo l’immersione negli storici brani di Edoardo Bennato con cui è cresciuta una generazione e che continuano a far sognare, arriva il momento del nuovo singolo composto per l’occasione dal cantautore partenopeo: “Che paura che fa Capitan Uncino”, specchio dell’ironica perfidia di Capitan Uncino.

Tutto, nello spettacolo, concorre a ricreare il magico e incantato mondo dell’infanzia ma il ritorno alla realtà è inevitabile e lo spettacolo si chiude con una corale “Ogni Favola è Un Gioco” nella cameretta dei fratelli Darling mentre un imbronciato Peter Pan osserva la scena dalla finestra, pronto per spiccare il volo verso la sua eterna giovinezza.

Note di Regia

“In Peter Pan Il Musical abbiamo voluto mantenere delle caratteristiche “da cartoon”, per quanto riguarda scenografie, costumi, e recitazione “sopra le righe”. E’ stata scelta questa impostazione perchè la favola ha un contenuto così intenso e marcato che non ha bisogno di ulteriori specifiche per godersi lo spettacolo. Ognuno ha poi la libera scelta di raccogliere i molteplici contenuti di questa storia. Lo spettacolo è molto complesso anche per la tecnologia del volo e la realizzazione laser di Trilly.”

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