Venerdì 21 Marzo, alle ore 9,00, presso l’ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo, in via Messina Marine, Marevivo Sicilia ha inaugurato la Primavera con una giornata dedicata all’impegno e alla tutela del mare e dei fiumi.

Con la collaborazione dell’associazione che sovrintende l’ecomuseo Mare Memoria Viva, della Cooperativa Silene della II Circoscrizione e di alcune associazioni di volontariato che operano nel campo della tutela ambientale e della cultura, Marevivo ha accolto duecento studenti degli Istituti scolastici contigui alla II circoscrizione di Palermo, guidandoli alla scoperta dell’immenso patrimonio prospiciente la foce del Fiume Oreto.
Gli studenti, dopo aver partecipato ai laboratori scientifici e ai seminari di educazione ambientale sviluppati all’interno dell’ecomuseo dai giovani biologi dell’associazione, sono stati guidati verso la foce per conoscerne le caratteristiche e le bellezze naturali.

Contemporaneamente al percorso conoscitivo hanno potuto osservare il degrado del fiume e della costa e compreso quali spaventosi effetti provoca il comportamento irresponsabile dell’uomo che scambia il canale fluviale per una pattumiera mobile.

Contemporaneamente hanno potuto conoscere e apprezzare l’impegno di una cinquantina di volontari Marevivo che, insieme agli allievi dei corsi per guida naturalistica subacquea e bagnino di salvataggio, hanno pulito tutta la zona circostante la foce, raccogliendo carcasse di frigoriferi, copertoni, bottiglie di plastica, vetro, stracci, batterie e siringhe.

Un bottino spaventosamente grande che rivela il senso d’irresponsabilità dei cittadini, ma anche la mancanza di azioni concrete di controllo e sanzioni da parte delle autorità preposte.
Solo qualche mese fa a causa dell’intasamento del canale, provocato dai rifiuti, si è rischiata un’esondazione all’altezza della via Oreto, evitata grazie ad un’ordinanza della Protezione Civile e al tempestivo intervento delle maestranze del Comune di Palermo.

Ma nonostante ciò, nulla è mutato ed è per questo che Marevivo ha voluto promuovere questa iniziativa, nella speranza che qualcosa possa finalmente cambiare.
Non rimane che rivolgere un grazie a tutti coloro che hanno partecipato, dimostrando che tanto può essere fatto senza aspettare che le istituzioni intervengano e ci salvino.
Impossibile è salvare chi vive nell’ottusità e nella speranza che qualcuno lo salvi.
Palermo nasconde “sottocasa” dei tesori di natura e di cultura che non possono essere dimenticati ed è perciò che necessita sviluppare atteggiamenti di coesione e di rinnovata sensibilità civica perché possano essere riscoperti e tutelati.
Immaginate un’oasi sulla foce, su quella fascia di terra affacciata sul mare e alle spalle l’ecomuseo che ne racconta la storia.
Laboratori a cielo aperto,osservazione, sperimentazione, metodologie attive di apprendimento sarebbero a disposizione dei numerosi istituti scolastici della zona , in un contesto dove non c’è nulla! E dove l’istruzione e il confronto possono tradursi in prevenzione della malvivenza e affermazione della legalità.

Di certo, non è stata restituita al fiume Oreto e alla costa di S. Erasmo l’originaria bellezza. Non si poteva!
Il degrado è talmente dilagante che solo un’opera complessa e strutturata può restituire a quei luoghi bellezza e salubrità.
Marevivo e i suoi volontari hanno voluto stimolare la riflessione e l’ impegno a divenire cittadini responsabili, a considerare mari e fiumi elementi indispensabili per la sopravvivenza del nostro pianeta e fonti d i sviluppo ecosostenibile per la nostra agonizzante economia.