Lettera aperta al Governatore della Sicilia, Crocetta

 

Rosalinda Camarda

Egregio Signor Presidente Rosario Crocetta,

nella mia qualità di direttore responsabile del quotidiano online Palermoweb News sono stata ripetutamente contattata dai responsabili di numerose cooperative (di Palermo e di quasi tutte le città e paesi della nostra Isola) allarmate dalla paventata possibilità di accorpamento presso l’IRFIS dell’IRCACIstituto Regionale per il Credito alla Cooperazione e della C.R.I.A.S. – Cassa Regionale per il Credito alle Imprese Artigiane Siciliane.

Utenti spaventati da tale possibilità perché si troverebbero in balia di una vera e propria banca che applica modalità e condizioni per l’accesso al credito non sostenibili dalle piccole imprese economiche della Sicilia.

Orbene, non posso esimermi dall’evidenziare quanto dalle cooperative mi viene riportato, e cioè che l’IRCAC ha sempre adempiuto alla propria attività istituzionale con la massima solerzia e nel pieno rispetto regole e della legalità. Nel convegno organizzato il 7 febbraio u. s. per festeggiare il 50° anniversario dalla sua istituzione è stata illustrata l’attività svolta dall’IRCAC nonché gli obiettivi futuri e la volontà di fornire sempre risposte concrete alle istanze delle società cooperative applicando, tramite il proprio personale da tutti riconosciuto come competente, presente e disponibile all’aiuto e alla consulenza, condizioni creditizie di grande favore che tengono in debita considerazione la struttura aziendale di riferimento.

E’ stato riferito che l’IRCAC ha offerto aiuto anche alle imprese in difficoltà, prova ne sia la moratoria approvata nel 2012 che ha consentito di differire le scadenze dal giugno 2012 al giugno 2013 e che, dopo avere accertato che il termine del 31 luglio, fissato dalla delibera della Giunta regionale del marzo 2012, non è una scadenza perentoria, ha riaperto i termini per la presentazione delle domande, in considerazione del perdurare della crisi economica che sta determinando una fortissima penalizzazione in termini di liquidità delle piccole e medie imprese siciliane, prorogando il termine al 31 January 2013 con delibera del commissario straordinario Antonio Carullo.

L’attenta valutazione del permanere dello stallo dell’economia evidenzia che tagliare il credito al tessuto produttivo isolano per avvantaggiare le banche e i grossi investitori non è confacente alla nostra realtà, provinciale e isolana, in cui sono le cooperative, gli artigiani e le piccole imprese a dare lavoro e a produrre.

Come si può permettere che in una situazione già così deteriorata ciò avvenga? Come arriverà ossigeno e linfa a queste piccole imprese?

Il rischio concreto è che saranno costrette a chiudere con la conseguente perdita di lavoro per i propri soci e i propri dipendenti privando di sostentamento innumerevoli famiglie.

Le chiedo, pertanto, Sig. Governatore, di valutare con la massima attenzione quanto sopra esposto e di prendere decisioni e indirizzi che tengano nella giusta considerazione le preoccupazioni esternate, dando così conforto alle cooperative e agli artigiani che giustamente temono l’accorpamento, in un elefante burocratico con tutte altre finalità, di Enti creditizi efficienti e realmente efficaci, quali l’IRCAC e la CRIAS, che dovrebbero, instead, essere incrementati e rafforzati.

Consapevole di essere solo una portavoce, ma convinta della realtà del disagio rappresentato, fiduciosa nella sua riconosciuta correttezza sia personale che istituzionale e certa che oggi, nella qualità di primo cittadino della Regione, saprà trovare la soluzione più giusta per evitare questo disastro economico e sociale.

Le porgo il mio più cordiale e speranzoso benvenuto alla guida della nostra Regione.

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