LE PALLONATE DI PIPARO

 

di Pippo La Barba

Pallonate: esibizione divertente, ma anche acuta e a tratti poetica, al teatro Agricantus di Palermo, imperniata sui monologhi di Salvo Piparo e sulle musiche e le canzoni eseguite da Costanza Licata e Rosemary Enea. Lo spettacolo va in scena sino al 7 aprile prossimo il  venerdì  e sabato alle ore 21,30 e la domenica alle 18,45.

I testi e la regia  sono di Ficarra e Picone; il  brano La luna è stato scritto da G. Zichichi e musicato da Tre Terzi – Partigno; all’altro brano I pazzi, ha dato un contributo Daniele Billitteri.

I mali della società di oggi vengono passati al setaccio con provocatoria ironia e con soave leggerezza. Un ispirato Salvo Piparo utilizza con grande disinvoltura  tutti i registri narrativi, dal comico al tragico, dall’ironico al surreale, per mettere a nudo le contraddizioni dell’essere siciliano oggi.

Soggetti strampalati si alternano sulla scena componendo un mosaico realistico ma anche paradossale del carattere dei siciliani, in particolare dei palermitani, del loro singolare rapporto con la Sicilia. Pazzi con un barlume di lucidità; un bambino di dieci anni, Giovannino, che con i suoi occhi svegli scrive lettere a Babbo Natale dove i suoi sogni sono le amare realtà di un’esistenza precaria e degradata; il racconto di Monsur, un giovane lavavetri turco che per un attimo s’isola dal proprio lavoro al semaforo ripensando con struggente commozione al fratellino più piccolo annegato nella traversata in mare verso l’El Dorado della Sicilia; le parabole dei sacchetti di immondizia lanciati in una sorta di esilarante gara dai piani alti dei palazzi verso i cassonetti. Infine l’ultima riflessione, a mo’ di favola, sull’incapacità dei siciliani di vedere le cose che hanno sotto il naso: così una mattina la Sicilia scompare sotto gli occhi increduli di tutti, sino a quando, all’improvviso, in mezzo alla folla si fanno largo un vecchio, un bambino…e la luna.

 

 

 

 

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