di Pippo La Barba
Lunedì 8 è stato presentato in anteprima a Palermo presso il centro sperimentale di cinematografia ai Cantieri Culturali della Zisa, il film di Giuseppe Gigliorosso Ore 18 in punto, realizzato con la formula “The Coproducers”, basata sulla compartecipazione dell’intero cast alle spese di produzione.
Il film non ha avuto finanziamenti di alcun tipo, eccetto qualche sponsorizzazione, e non ha in pratica costi individuali, solo quelli logistici, perchè regista, attori, tecnici e maestranze  vengono remunerati mediante la distribuzione degli utili.
La produzione indipendente e compartecipata è stata sicuramente una scelta coraggiosa, che vuole porre un argine all’attuale crisi del cinema per gli alti costi di produzione e distribuzione.
Il film, che si avvale di un gruppo di attori siciliani di prim’ordine, dal protagonista Paride Benassai a Salvo Piparo, da Valentina Gebbia (che è anche coautrice della sceneggiatura assieme a Gigliorosso) all’esordiente Roberta Murgia (e poi ancora: Lollo Franco, Gigi Borruso, Giuseppe Santostefano, Ernesto Maria Ponte, Giuditta Perriera, Stefania Blandeburgo) è stato premiato per la migliore regia all’ottavo Festival Internazionale dell’Arte Cinematografica di Imperia ed è stato presentato al recentissimo festival di Taormina.
Opera sicuramente originale e creativa per la grande carica simbolica che riesce a trasmettere allo spettatore attraverso una vicenda surreale ma esistenzialmente vera, che mette in luce l’eterno conflitto tra potere e libertà, tra un destino apparentemente  ineluttabile e l’insopprimibile voglia di  riscatto individuale.
Le musiche, composte da Francesco Di Fiore e magistralmente eseguite da Giovanni Sollima al violoncello  e dal gruppo Archi Ensemble (violino, archi e cembalo) sostengono  efficacemente il ritmo del racconto.