I pregiati marmi siciliani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Rosalinda Camarda

E’ cominciata oggi a Palermo, con i primi incontri BtB, la missione siciliana di tredici qualificatissimi operatori commerciali provenienti dagli Emirati arabi uniti e dall’ Oman che saranno in Sicilia fino al prossimo 22 marzo.

Obiettivo della missione visitare diciotto imprese siciliane di lavorazione di materiali lapidei (marmi epietre laviche) allocate principalmente nelle province di Trapani e Ragusa.La visita fa parte del Progetto Paesi del Golfo, voluto dall’Assessorato regionale delle Attività Produttive – Servizio Internazionalizzazione, nell’ambito del PO FESR 2007/2013 – Obiettivo Operativo 5 -2 -1 – A. Attraverso il progetto s’intende consentire l’apertura alle aziende lapidee siciliane di un nuovo e importante canale di esportazione del marmo negli Emirati Arabi Uniti e in Oman che rappresentano alcuni fra i mercati in maggiore espansione per i prodotti di qualità e di lusso.

In Sicilia il settore dell’estrazione e lavorazione del marmo è di grande rilevanza: i due territori interessati (principalmente Custonaci nel trapanese e Comiso, Chiaramonte Gulfi e Vittoria nel ragusano) rappresentano insieme il secondo polo italiano – dopo Carrara- per quantità estratta, un milione e 500mile tonnellate, numero di aziende, 150 cave e 300 aziende di lavorazione, e occupati, oltre 3.600 complessivamente.

I marmi siciliani più pregiati e richiesti sono il Perlato di Sicilia, il Grigio di Billiemi, il Rosso di Piana, la Pietra lavica dell’Etna. In questo periodo la Sicilia esporta quasi 60milioni di euro l’anno di prodotti lapidei, un dato che potrebbe registrare un’ulteriore crescita anche in considerazione del grande interesse manifestato dagli operatori omaniti e degli emirati arabi uniti. Interesse confermato dalla qualità dei partecipanti alla missione di questi giorni.  Si tratta, infatti, di rappresentanti di aziende che vantano fatturati di diverse decine di milioni di euro, molte delle quali non sono ancora presenti sul mercato italiano, ma a esso sono interessate. Tutti richiedono prodotti di qualità per la realizzazione di edifici privati e pubblici di lusso. Fra i partecipanti alla missione organizzata dalla Regione Siciliana, c’è anche il rappresentante dalla Royal Court Affaire, l’organizzazione che fornisce la valutazione tecnica per tutti progetti e lavori che si riferiscono ai palazzi reali e alle altre strutture della corte reale.

Dopo gli incontri BTB- incontri diretti fra produttori e operatori commerciali- di oggi la delegazione da domani, 20 marzo, sono previste le visite alle aziende della Sicilia Occidentale mentre per il 21 marzo sono programmate le visite alle imprese della Sicilia Orientale. Delle diciotto aziende selezionate dall’Assessorato regionale alle attività produttive sei, sono della provincia di Trapani e cinque del ragusano, ma dell’elenco fanno parte anche alcune aziende di trasformazione e lavorazione dei marmi di Messina, Palermo e Catania.

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