DOCUMENTARIO: QUELLA FABBRICA IN RIVA AL MARE

 

Il documentario prodotto dall’associazione ambientalista Progetto Mare, in collaborazione la Soprintendenza del Mare, ripercorre con attenta scansione temporale le alterne vicissitudini della “più grande fabbrica di acido citrico del mondo” la Chimica Arenella.

Ideato e realizzato dai documentaristi palermitani Riccardo Cingillo e Pietro Duca, descrive con sensibilità e accurata documentazione la storia di una realtà un tempo di respiro internazionale, oggi ridotta ad una massa di ruderi nell’eterna attesa di possibili trasformazioni e riutilizzi.

Un viaggio nel tempo e nella memoria, alla ricerca dell’identità perduta, che si snoda tra storie e storia, leggende e misteri, successi e fallimenti, scritti dal giornalista Francesco Galioto e narrati dall’attore Claudio Ambrosetti.
Le immagini del documentario integrano preziose foto d’archivio, brevi sequenze d’animazione e illustrazioni del cartoonist Francesco Spagnolo. Il documentario infine allarga lo sguardo “breve” verso le comunità vicine alla fabbrica; le borgate Arenella, Vergine Maria e Acquasanta, sempre nell’ottica del recupero della memoria storica sociale ed economica del territorio palermitano.

Il documentario verrà presentato in anteprima lunedì 11 marzo 2013 alle ore 21.00 presso l’Auditorium della RAI di Palermo.

Introdurrà e modererà Sebastiano Tusa, Soprintendente del Mare della Regione Siciliana. Dopo il saluto del Direttore della Sede Rai Sicilia, Salvatore Cusimano, e la proiezione del documentario, presentata dai due documentaristi palermitani Riccardo Cingillo e Pietro Duca, seguiranno interventi di:
Orazio Cancila, storico;
Ettore Sessa, Architetto – Università di Palermo;
Pietro Maniscalco, Presidente dell’Associazione Pro-Arsenale Borbonico di Palermo;
Franco Galioto, esperto di storia locale;
Paolo Mocciaro, ultimo dipendente della “Chimica Arenella”.
Auditorium della Rai sede regionale della Sicilia
Viale Strasburgo, 19 – Palermo
Lunedì 11 marzo 2013 – ore 21.00
Ingresso libero con invito, scaricabile dal sito della soprintendenza del mare http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/news.htm )

Il progetto:

“Quella fabbrica in riva al mare” è un documentario progetto pilota di un più ampio lavoro di ricerca e studio, iniziato nel 2010, mirato alla riscoperta delle antiche realtà artigianali e delle fabbriche dismesse nel territorio palermitano e alla diffusione della loro conoscenza-valorizzazione attraverso format audiovisivi principalmente pensati per le scuole.
Un lavoro appassionante, che tende nella sua interezza, al recupero della memoria storico-sociale degli antichi luoghi di lavoro in Sicilia, quindi della loro identità.
Prodotto dall’associazione ambientalista Progetto Mare, autore il documentarista subacqueo Riccardo Cingillo, e realizzato dal fotografo documentarista Pietro Duca, QUELLA FABBRICA IN RIVA AL MARE è un breve affascinante viaggio evocativo di 25 minuti circa, che tenta di ripercorrere con una certa scansione temporale le alterne vicissitudini della Chimica Arenella, conosciuta nella prima parte del XX secolo come “ la più grande fabbrica di acido citrico del mondo”. Grandioso esempio di architettura industriale di inizio 900, la Chimica Arenella, oggi ridotta ad una massa di ruderi dall’aspetto spettrale, ma non per questo meno preziosa, svuotata di ogni identità, destino che la accomuna a tanti altri luoghi di lavoro dismessi e
abbandonati, nell’eterna attesa di possibili riutilizzi, è ubicata tra le borgate Arenella e Vergine Maria (Palermo). Un viaggio nel tempo e nella memoria, alla ricerca dell’identità perduta, che si snoda tra storia e leggende , successi e fallimenti, narrati dal bravo Claudio Ambrosetti, noto attore Siciliano.
Le immagini del documentario integrano preziose foto d’archivio, brevi sequenze d’ animazione e splendide illustrazioni che ricostruiscono segmenti di storia e curiosità realizzati dal cartoonist palermitano Francesco Spagnolo.
L’argomento è preceduto da un brevissimo ma suggestivo sguardo verso le comunità che gravitano attorno la fabbrica; le borgate Arenella, Vergine Maria, Acquasanta, sempre nell’ottica del recupero della memoria e dell’identità storico- sociale ed economica del territorio palermitano.

 

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