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Cinisi – Terrasini. Il comitato ambientalista denuncia ennesima emergenza rifiuti

 

“Reagite o dimettetevi” è il diktat del comitato “Ripuliamo Cinisi e Terrasini” alle amministrazioni e ai consigli comunali dei due paesi confinanti, sommersi dai rifiuti. Gli ambientalisti in queste ore stanno documentando la situazione di emergenza attraverso filmati e fotografie pubblicate sulla pagina Facebook del comitato, nella quale si legge l’invito ai sindaci Salvatore Palazzolo e Massimo Cucinella e ai rappresentanti delle assise civiche a rivolgersi alle autorità competenti a tutela della salute pubblica e dell’ambiente. “Contattate -si legge in uno dei post- l’Asp, il Prefetto, la Regione, la magistratura, minacciate di consegnare le fasce tricolore, ma non fate finta di niente. Non scaricate ad altri le responsabilità senza aver mosso un dito, oppure andatevene tutti a casa. Dimissioni!”

La questione è davvero seria. La statale 113 che collega Terrasini e Cinisi è stata trasformata in una discarica a cielo aperto, e per due paesi a vocazione turistica è davvero una brutta storia. Massimo Cucinella, primo cittadino di Terrasini e Salvatore Palazzolo di Cinisi, sono consapevoli dello stato indecoroso in cui versano i paesi che amministrano ma i problemi -dichiarano- sono tanti, uno tra questi la fase transitoria dell’esistenza dell’Ato Palermo 1. Attualmente a Terrasini sono state ripulite le postazioni del centro, del lungo mare Peppino Impastato, di via Carlo Alberto dalla Chiesa, di contrada degli Androni e della statale 113 nei pressi della scuola media, proprio dove il comitato Ripuliamo Cinisi e Terrasini ha realizzato il reportage fotografico, denunciando il degrado dell’area e dove ieri notte un rogo di sterpaglie in un terreno accanto stava per raggiungere i cumuli di rifiuti accatastati, ma l’immediato intervento dei vigili del fuoco -dicono dal comitato- ha evitato il peggio. Questo tratto della statale 113, assicura l’assessore all’ambiente di Terrasini Pietro Palazzolo, sarà totalmente pulito entro oggi, domani al massimo. A Cinisi invece il sindaco Salvatore Palazzolo ha seguito questa mattina le operazioni di bonifica della zona nei pressi della Pizzeria Impastato. Per ripulirla oltre agli autocompattatori dell’Ato sono state utilizzate due pale meccaniche del Comune.

I due sindaci concordano con le lamentele sollevate dal “comitato ripuliamo Cinisi e Terrasini” ma non ci stanno ad essere additati come gli unici responsabili delle continue emergenze igenico-sanitarie e ricordano agli ambientalisti il momento che l’ambito territoriale ottimale sta attraversando: “noi, come altri Comuni, conferiamo i rifiuti a Trapani in un impianto che può accogliere solo 100 tonnellate di immondizia al giorno. La società della quale facciamo parte è in liquidazione e attendiamo il passaggio alle SRR, la situazione di criticità è sotto gli occhi di tutti -aggiungono Cucinella e Palazzolo- ed è facile strumentalizzare ed accusare noi sindaci quando le responsabilità sono in primis della Regione Siciliana che ancora non attua una seria politica sulla gestione dei rifiuti”.

Ma dal “comitato ripuliamo Cinisi e Terrasini” le preoccupazioni per il ripetersi delle emergenze igenico-sanitarie sono tante, perchè come scrivono sulla loro bacheca Facebook “ne va dei nostri figli, della nostra salute, delle nostre tasche e quindi svegliamoci e smettiamo di aspettare e credere alle favole e alle promesse”

XXII ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI LIBERO GRASSI

 

“IL CORAGGIO DI ESSERE LIBERO” 28 – 29 AGOSTO 2013

In occasione del ventiduesimo anniversario dell’assassinio di Libero Grassi, la famiglia dell’imprenditore assassinato da Cosa nostra, le associazioni antiracket Addiopizzo e Libero Futuro promuovono due giorni di eventi in suo ricordo.

L’imprenditore – che nel 1991, con la sua pubblica e ferma resistenza al fenomeno delle estorsioni, maturò in solitudine il coraggio di denunciare il sistema del racket mafioso – oggi sarebbe affiancato da centinaia di colleghi che, in questi anni con l’ausilio del movimento antiracket, si sono finalmente liberati da ogni forma di taglieggiamento, oltre che da migliaia di cittadini pronti a sostenere la sua scelta.

Società e istituzioni sono invitate a partecipare alle due giornate di commemorazione che si articoleranno, tra il 28 e il 29 agosto, in numerosi appuntamenti.

La rivoluzione contro il pizzo e il sistema culturale mafioso è tuttora in corso e per realizzarla è necessario l’impegno di tutti.