Una spinta a sostegno della legalità | PalermoWeb News

Una spinta a sostegno della legalità

 

di Rosalinda Camarda

Si è svolta questa mattina, presso la sala convegni dell’Ircac, la cerimonia di assegnazione del prestigioso Premio Ircac per la legalità, giunto al significativo traguardo della sua sesta edizione.

Presenti all’evento le autorità civili e militari, il Presidente della Corte d’Appello di Palermo Vincenzo Oliveri, il vicepresidente della Commissione Antimafia Regionale Pietro Alongi e il gotha del mondo della cooperazione, nelle persone dei presidenti delle Centrali cooperative AGCI, Confcooperative, Legacoop, Unci ed Unicoop. Dopo i ringraziamenti di rito e la lettura del messaggio del Presidente Rosario Crocetta, assente a causa di precedenti impegni istituzionali, il Commissario Straordinario Ircac Antonio Carullo ha aperto e coordinato i lavori.

Un evento prezioso e fortemente voluto dal Commissario Carullo, da sempre in prima linea e portavoce morale di quell’imprenditoria sana e lontana da logiche mafiose.
Il Premio Ircac per la legalità, infatti, viene assegnato annualmente per riconoscere l’impegno profuso dalle cooperative, a favore di una sempre maggiore diffusione della legalità.

“Dedichiamo questo premio alla memoria di Paolo Borsellino e a tutte le altre vittime della violenza mafiosa. – afferma Carullo – Domani 19 luglio, ricorre l’anniversario del tragico eccidio di via D’Amelio. Questo premio vuole essere un contributo a quella Sicilia – ha continuato – mai piegatasi alla violenza. Quella stessa che, oggi, è qui rappresentata dalle cooperative premiate. Persone che, attraverso il cammino e la sfida della cooperazione, hanno saputo tracciare un percorso di legalità “.

Parole importanti e quanto mai attuali che, come tessere di un sempre rinnovato mosaico, hanno creato una vera e propria ideologia basata sulla cooperazione.

Un’ideologia portata avanti e condivisa dal Presidente del Consiglio Enrico Letta il quale, a dimostrazione di ciò, ha inviato un messaggio in occasione dell’Assemblea dell’Alleanza delle Cooperative. “La cooperazione è fondamentale per uscire dalla crisi” ha affermato Letta. E se di questo binomio si parla, anche il Santo Padre non è stato parco di parole.
“Le cooperative valorizzano le persone. -ha sottolineato Papa Francesco, parlando di Dottrina sociale della Chiesa- I valori sono coerenti alla prospettiva cristiana dell’economia”.

“L’Ircac, da più di 50 anni è punto di riferimento per le cooperative -afferma il direttore generale Vincenzo Minì- non solo dal punto di vista economico, ma anche funzionale. L Istituto che rappresento è da sempre indirizzato – conclude- all’utilizzo di un attività di sostegno alla cooperazione”.

Negli anni passati il premio è stato assegnato a cooperative che si sono particolarmente distinte, chi con la denuncia di estorsioni o attuando azioni anti usura a favore delle cooperative associate, chi per l’impegno a favore di donne e minori in difficoltà. Altri ancora sono emersi per aver consentito ai soci, tutti immigrati regolari dal Senegal, la piena integrazione socio-culturale. Un processo integrativo complesso ma non impossibile, realizzato attraverso la costituzione di un’impresa cooperativa.
La precedente edizione del premio, per l’anno 2012, ha brillato per un ex aequo tra la Cooperativa Sosvile di Monreale che gestisce, pur tra molte difficoltà, un bene confiscato alla mafia e la Cooperativa Ipsea di Caltanissetta che ha partecipato alla ricostruzione di un asilo a L’Aquila, in seguito al tragico terremoto del 2009.

Anche quest’anno, dopo un’attenta selezione e aver passato al vaglio le innumerevoli segnalazioni pervenute, il premio è stato assegnato alla cooperativa I frutti della valle dei templi di Canicattì. Il merito? Essere riuscita ad organizzare in società cooperativa 74 aziende produttrici del territorio, affrancandole da ogni possibile inquinamento dell’organizzazione criminale e mafiosa, nei diversi passaggi della filiera produttiva. Sono state assegnate anche quattro menzioni speciali andate alle cooperative Iopervoiperio di Caltanissetta, Sol.Calatino di Caltagirone, Cara di Mineo, La Roccia di Acireale, Santa Margherita di Gioiosa Marea.

Questo, e non solo questo, è il prodotto di ben 50 anni di lavoro cooperativo con la gente e per la gente.
“Il valore della legalità, declinato in forma diversa dalle imprese premiate – ha sottolineato più volte Carullo – non viene più considerato un elemento accessorio dell’attività imprenditoriale ma ne costituisce, piuttosto, parte integrante. E’ un elemento imprescindibile dello sviluppo dell’impresa”.
Da mezzo secolo infatti, l’Ircac si è distinto e si distingue per l’appoggio alle imprese, rapido e dalle regole trasparenti, tramite finanziamenti con interessi bassissimi pari allo 0,50% annuo. Tutto questo da pionieri di legalità nella propria terra, troppo spesso mater terribilis dei suoi stessi figli, sciogliendo i molti nodi dell’intricata matassa dei finanziamenti illegali.

Un faro luminoso e sempre presente nella nostra Sicilia, dunque, capace di chiamare a se quei probi smarritisi e intrappolati tra le nebbie della disorganizzazione e della malavita.

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