Roadshow siciliano | PalermoWeb News

Roadshow siciliano

 

di Rosalinda Camarda

Oltre cento aziende del settore agroalimentare, biologico e dell’artigianato hanno partecipato al 1° Roadshow organizzato dall’Assessorato regionale alle attività produttive, lo scorso 12 giugno, per presentare le manifestazioni fieristiche cui la Regione Siciliana ha programmato, di essere presente nel corso dell’anno portando con sé le aziende che, dopo averne fatta richiesta, vengono  selezionate.

Sono stati affrontati i problemi connessi alle opportunità offerte alle aziende ma anche dei problemi legati alle dogane, alle certificazioni, al costo dei trasporti, alle quantità richieste dai grandi mercati.

Le imprese hanno tutte manifestato la propria soddisfazione per i risultati conseguiti: per Gandolfo Filippone, titolare di un’azienda che a Petralia Sottana produce in biologico origano e aromi vari si sono aperte le porte del mercato canadese e statunitense; Angelo Zimbardo, direttore di un’azienda che a Carini trasforma prodotti ittici, ha chiuso, un importante contratto con la catena Sma; Davide Merlino, che a poco più di trent’anni è contitolare a Campofelice di Roccella di un’azienda che alleva e commercializza lumache per gastronomia,  esporta in Spagna e Francia. Fabrizio Savagnone che produce olio extra vergine biologico a Caltavuturo si rammarica di dovere a volte  rinunciare alle molte richieste venute dopo la partecipazione alle fiere per gli alti costi di trasporto.

Ottimi risultati vantano anche Giovanni Vanadia di Ceramiche de Simone che ha partecipato con la Regione al Gift di mosca e conta con le esportazioni di migliorare ulteriormente la perfomance produttiva che in quattro anni ha consentito all’azienda di confermare l’occupazione a diciassette dipendenti; ancora, Marilena De Santis  dell’azienda agricola Kazzen di Pantelleria che imbottiglia circa 40mila bottiglie di moscato, passito e vino zibibbo  guarda con fiducia ai mercati esteri nonostante gli elevatissimi costi della doppia insularità, che incidono pesantemente sulle esportazioni, mentre Mario Di Giovanna, giovane erede di un’antica azienda di lavorazione del corallo di Sciacca, creata nel 1897 dalla bisnonna Concetta Nocito, e oggi animatore del Consorzio corallo Sciacca con la sua azienda esporta gioielli di straordinaria fattura soprattutto sul mercato giapponese.

Per i responsabili dei tre progetti per conto dell’assessorato alle attività produttive- Rosalia Verdina per il bio, Luisa Manfrè per l’agroalimentare e Salvatore Gozzi per l’artigianato- l’appuntamento di oggi ha consentito di fare un  bilancio positivo del progetto che è giunto a metà strada e che si concluderà alla fine del 2014.

 

 

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