Il Sindaco ha convocato già ieri il Segretario Generale e il Ragioniere
Generale sulla delicata situazione finanziaria del Comune, e terrà con gli
stessi vertici burocratici un incontro di approfondimento in vista della
riunione di Giunta convocata lunedì che dovrà affrontare in modo collegiale
il tema e adottare i provvedimenti conseguenti.

La Giunta dovrà avviare il lavoro di stesura della prima proposta di
bilancio da sottoporre al Consiglio Comunale anche alla luce dei tagli
apportati dal Decreto sulla “spending review”.

La grave pluriennale devastazione gestionale e la crisi finanziaria del
Comune di Palermo e delle Partecipate così come i gravissimi pericoli per
l’ordine pubblico erano noti già prima dell’attuale momento, così come note
erano le difficoltà serissime delle partecipate e la necessità del riordino
dei conti e della macchina amministrativa.

Durante la campagna elettorale si era già posto il tema, anche con gli
Assessori designati, indicando una chiara scelta politica alla quale il
Sindaco intende attenersi: il rigore sui conti non può affidarsi a
tecnicismi senza anima fautori di macelleria sociale.

I palermitani, dopo oltre dieci anni di sfascio amministrativo, hanno
rivendicato, con le ultime elezioni, il diritto di essere liberi da
scippatori e rapinatori, da opportunisti che hanno, nel e col governo della
Città, alimentato malapolitica e interessi mafiosi.