Sabato 21 luglio alle ore 9.00 partirà la manifestazione  “Basta femminicidi”. Intento della manifestazione, nelle intenzioni delle organizzatrici, riunitisi sotto la sigla “Coordinamento Antiviolenza 21 luglio” è quello di lanciare un grido di allarme verso un’emergenza finora troppo sottovalutata e non più trascurabile, un’emergenza che non è più di ordine pubblico o di semplice sicurezza ma di rilevanza ormai sociale. I dati sono drammatici: 78 donne uccise dall’inizio del 2012, migliaia di donne oggetto di violenza sia tra le mura domestiche sia fuori.
L’Italia è tra i paesi al mondo con un altissimo tasso di violenza sulle donne che non trova sul piano delle azioni a contrasto una sufficiente attenzione tanto da aver fatto dichiarare all’ONU che in Italia la violenza sulle donne, i femminicidi, sono Crimine di Stato.

Le donne del corteo saranno tutte vestite di bianco con un particolare rosso. Precederà uno striscione. La manifestazione terminerà a piazza Verdi (teatro Massimo) dove si svolgerà un momento di riflessione comune con interventi e distribuzione di materiale informativo.
L’intento è anche quello di sottoporre alle amministrazioni comunali e regionali la necessità di alcune misure in merito a: prevenzione, educazione e tutela. In merito al tema della certezza della pena. In merito al sostegno degli operatori e delle operatrici (centri antiviolenza, operatori sociali, operatori sanitari e medici) che si occupano di violenza sulle donne.
Più in generale si vuole attivare un percorso di “rieducazione collettiva” nei confronti delle relazioni tra uomo e donna attraverso la sensibilizzazione a più livelli. proponendo alcuni provvedimenti concreti.
La rete del coordinamento, alla quale aderiscono associazioni, coordinamenti, persone singole, vuole anche costituirsi come una rete di solidarietà e di supporto a quanti operano in questi ambiti nel silenzio, nella solitudine e nell’abbandono.