“Mai rassegnati! Da Portella a via D’Amelio: la Sicilia che si è ribellata alla mafia”

A vent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio l’Assemblea regionale siciliana ricorda Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle scorte con una mostra e una rassegna di cinque pièce teatrali curate dalla Biblioteca dell’Ars.

Conferenza stampa di presentazione degli eventi giovedì 12 luglio, alle ore10,30 – Sala Stampa –Palazzo Reale

Interverranno il presidente dell’Ars, Francesco Cascio; l’on. Pino Apprendi (Commissione di vigilanza sulla Biblioteca); il segretario generale dell’Ars, Giovanni Tomasello; il direttore della Biblioteca, Antonio Purpura.

Al termine i giornalisti potranno visitare in anteprima la mostra in corso di allestimento nel cortile Maqueda, che sarà inaugurata il prossimo 18 luglio con il primo dei cinque spettacoli in programma: “Questa terra diventerà bellissima”, di Felice Cavallaro. Sarà anche distribuito il catalogo.

– Le pagine dei giornali locali e nazionali degli ultimi65 anni raccontano la resistenza dei “vivi”, le voci inedite e spesso dimenticate che hanno fatto da eco al dolore ed alla rabbia dei familiari delle vittime di Cosa nostra. Le voci che hanno detto “no” alla mafia e al condizionamento mafioso. Ed è ancora la stampa che da’ voce alla ribellione e alla richiesta di giustizia di gente comune: madri, figli, studenti, imprenditori, uomini di Chiesa, istituzioni.

Racconta tutto questo, attraverso le pagine dei quotidiani, in maniera inedita ed originale, la mostra “Mai rassegnati! Da Portella a via D’Amelio: la Sicilia che si è ribellata alla mafia”, nata da una iniziativa della Biblioteca dell’Ars che si è avvalsa della sua preziosa emeroteca e della collaborazione di alcuni giornalisti che da anni raccontano l’evoluzione del fenomeno mafioso e la risposta della società e delle istituzioni.