di Rosalinda Camarda

Guardando fuori dalla finestra mentre la natura si ribella lentamente alla stupidità umana, ma soprattutto leggendo un commento di mio figlio a una amica, lascio spazio ai miei pensieri. Osservo il cielo come se fosse un quadro pronto a evolversi. E rifletto su questo mondo, sul nostro Paese, sulla nostra città dal cuore caldo che viene scartocciata, lasciandola morire.

Dove le case crollano come carta, guardo a una società che per tirare avanti decide di abbandonare i propri figli per strada, consapevole che qualche iena potrebbe ucciderlo, facendo così colare il suo sangue nei pensieri dei disperati. Un sangue che puzza di assurdo e vergogna, mentre tutto brucia nei cuori di noi esseri, altri si godono la ricchezza, studiando metodi più ingegnosi per distrarci dai loro progetti: navi che affondano, omicidi, incidenti, torri che crollano, nella voce pagata dei media che non divulgano la fame e la disperazione dei commercianti, dei trasportatori, degli agricoltori e delle famiglie disoccupate, il cielo azzurro si colora di nero, il nero si colora di vendetta, perché dentro di noi qualcosa sta nascendo, come il nostro pianeta si ribella a noi, noi ci ribelliamo a loro, come la vita si sta evolvendo, noi evolviamo insieme con essa, ora gli esseri umani guardano avanti e sono spaventati, perché più la vista cerca di guardare il futuro e più vedono il nulla.

Ora però le cose devono cambiare, partono dal basso e gridano, ribellandosi al sistema, dalla Sicilia si odono grida di terrore, quelle grida che sono soffocate dalla tv e radio, grida che puoi udire solo respirando l’aria chimica che viene buttata nel cielo da anni ormai, i loro passi cominciano a camminare, e il terreno trema, il battito dei loro cuori fa vibrare le anime di tutta Italia, serve il coraggio. Guardati dentro e ascolta il tuo essere, restare fermi significa diventare un’inutile macchia sporca che cercheranno di eliminare per pulire e riempire le loro tasche, tutti noi dobbiamo combattere per la nostra sopravvivenza, rimasti per secoli sotto torchio da chi si crede potente e vuole comandare il mondo e le nazioni, sfoggia e brilla contro il sistema che sta soffocando il nostro Paese e il pianeta, distrugge i loro beni e spaventa i loro cuori, che se pur umani battono come fossero un dio, ma qui su la terra non esiste nessun dio, ed è per questo che ora tutti insieme possiamo salvarci e vivere meglio, in un mondo dove tutti hanno tutto, dove non esistono discriminazioni, un mondo dove l’essere umano deve lavorare e avere il diritto di vivere degnamente, sotto il sole pallido e il vento gelido di un pianeta in cambiamento.

Dov’è il tuo coraggio adesso? E ora che lasci perdere i tuoi stupidi capelli, i tuoi stupidi vestiti di marca, le tue auto e il collegamento sul tuo social network preferito, e scendi in strada insieme ai tuoi simili, inizia a lottare perché sei un essere umano che ha bisogno di futuro e rispetto, questa è la nostra ora, questa è la nostra luna, la nostra evoluzione, è la nostra luce che ci indica il cammino, è l’immagine, dove tutti sorridono e vivono felici, dove i soldi rubati tornano indietro, dove il cibo è alla portata di tutti così come i beni che ci aiutano nella nostra esistenza. Solo cambiando il sistema noi potremmo avere la nostra libertà, la nostra dignità e il diritto di vivere.

Se sarà necessario, distruggeremo tutto, calcheremo la soglia dello sdegno, perché nulla è più vergognoso di vedere gente che vende le proprie parti del corpo per tirare avanti ancora un altro mese. Alzati e prenditi ciò che ti spetta, la nostra guerra per la nostra libertà, uniamo i nostri cuori per un unico battito, il battito degli esseri umani.