Cari amici del web, non voglio triturarvi i neuroni con un ennesimo sollecito di voto ma voglio invitarvi a riflettere bene, prima di esprimervi e affinché non rinunciate a farlo, su quanto volete bene alla nostra città e sul come vorreste vederla diventare.

I politici di professione finora non sembrano che abbiano avuto a cuore le sorti, le tradizioni culturali, la bellezza e l’ospitalità di questa città che ha visto giorno dopo giorno la propria decadenza sul piano sociale e sul piano della vivibilità.

Non è più una città a misura d’uomo, non tiene conto dei bambini e degli anziani, non rispetta nient’altro che il potere e chi lo detiene. Non è più possibile assistere a tutto ciò senza sentirsi da un lato colpevoli per avere permesso che ciò accadesse e dall’altro consapevoli di rivolere indietro una città felice, in cui si possa essere contenti di vivere e in cui non si sia soltanto costretti a sopravvivere.

Sarò lieta se vorrete darmi col vostro supporto la forza di provare almeno a realizzare quanto sopra, poiché non ho speso soldi che non avevo affiggendo manifesti, assumendo galoppini e cercatori di voti, né con feste e pranzi ma ho chiesto personalmente appoggio a quanti hanno conosciuto sia sul piano umano, sia su quello professionale nei lunghi anni che ho dedicato al giornalismo e all’informazione, con imparzialità e dedizione e soprattutto sempre in pace con la mia coscienza di donna e di cittadino.

Aiutatemi a raggiungere l’obiettivo che mi sono prefissa e che spero sia anche il vostro, poiché in determinate situazioni si deve osare, varcare i limiti del già conosciuto.