Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Notizia clamorosa la proposta di acquisto dello stabilimento Petrolchimico ENI di Gela da parte della Bramin Limited England, partner della Nigerian National Petroleum Corporation.

Dopo la chiusura di due linee di produzione della raffineria gelese, e la messa in cassa integrazione di centinaia di lavoratori dello stabilimento, questa è una notizia che rasserenerebbe molte famiglie che in questi giorni pensano con preoccupazione al loro futuro.

Una lettera è stata inoltrata anche al Presidente della Regione Lombardo:

“ Ill.mo Sig. Presidente,
abbiamo il piacere di comunicarLe che, in qualità di mandatario della Bramin Limited-England, Partner Nigerian National Petroleum Corporation, inoltrerò entro la giornata odierna, richiesta ufficiale, come da allegato, all’AD di ENI al fine di fissare un incontro per l’avvio di formali e concrete trattative per l’acquisto della Raffineria di Gela e impianti a supporto sul territorio.
Rimango a Sua completa disposizione per qualunque informazione e chiarimento in  merito Lei dovesse ritenere utile e necessario.

Cordialmente.
Dott. Giovanni Piero Paladini
Presidente CONFIME-Confederazione Imprese Mediterranee”.

SE l’ENI accettasse tale offerta oltre a essere rasserenate tante famiglie siciliane- Raffaele Lombardo così commenta la notizia – si potrebbe sottoscrivere con la Regione Siciliana un protocollo per la bonifica di un territorio tanto martoriato in questi decenni, proporre degli investimenti di carattere medico scientifico per la ricerca, la cura e la prevenzione delle malattie legate alla diffusione dei veleni di risulta, oltre che proporre tutta una serie di attività  che gli acquirenti dovrebbero riversare sul territorio. Aspettiamo gli eventi, la Regione è pronta a dare il proprio nulla osta.

Anche l’on. Lillo Speziale, deputato di Gela e Presidente dell’Antimafia Siciliana, informato della proposta di acquisto è attento ed interessato all’evoluzione.