di Giorgio De Simone

Ho partecipato Sabato scorso ad un incontro organizzato al Teatro al Convento dall’artista palermitano Gianni Nanfa per discutere con un candidato a Sindaco dei problemi della cultura in città e di proposte per il futuro.

Non mi interessa qui dire chi era stato invitato, mi interessa una cosa più importante: notare e denunciare la devastazione provocata da un decennio di mala amministrazione e di abbandono totale dei temi legati alla cultura perpetrati dalle precedenti gestioni politico-amministrative della città di Palermo.

Un dibattito molto interessante che ho seguito fino all’ultimo che meritava di essere meglio e più ampiamente pubblicizzato dai media e soprattutto nell’ambito artistico e culturale.

Purtroppo le cose interessanti a Palermo sembra non interessino a nessuno ! Scusate il giro di parole ma è così. Rappresentanti del mondo accademico, professionisti del settore, imprenditori e attori hanno denunciato praticamente l’immobilismo delle precedenti amministrazioni e gli sprechi di denaro pubblico continuo e costante degli ultimi 10 anni. Per non parlare del clientelismo con cui questi fondi sono stati spesi.

Il candidato invitato non ha fatto altro che proporre la sua idea di cultura a Palermo e sembra essere una buona proposta se solo venisse seriamente applicata a mandato ricevuto, forse, anzi sicuramente, la migliore che fino ad oggi ho ascoltato.

Però quello che Palermo ha bisogno oggi è essenzialmente RICOMINCIARE DA ZERO !

E per me e per qualche intervenuto a questo incontro significa cominciare la RI-CULTURIZZAZIONE di Palermo e dei palermitani. Significa proporre come ha accennato un operatore del settore una convenzione tra Comune e Scuole di ogni ordine e grado per portare la cultura ai giovani dentro l’unico posto possibile, le scuole, i teatri aperti, i luoghi di cultura pubblici, i musei, le biblioteche… quei stessi giovani che oggi non sanno o non possono sapere se amano il teatro, il cinema, la musica, la poesia… non hanno la possibilità di formarsi una propria “identità culturale” !

Io spero che la linea politica della prossima amministrazione comunale vada in questa direzione.

Per il resto ho proposto una cosa semplice, concreta e facile da realizzare: chiudere definitivamente al traffico rendendola zona pedonale inizialmente Piazza Politeama, Via Ruggiero Settimo e il tratto terminale di Viale della Libertà ovvero tra il Politeama e via Siracusa. A Piazza Politeama creare una ZONA CULTURA con un palco per il teatro e la musica fisso nella zona del palchetto della musica inglobando lo stesso e delle tensostrutture intorno tutta la piazza gestite da tutti gli operatori della cultura palermitani: non costerebbe nulla… attirerebbe finalmente turismo e interesse per palermitani e non ! Coinvolgendo lecompagnie teatrali, i cabarettisti, le scuole di danza, i cantautori, i gruppi musicali, i poeti, gli scrittori, i pupari, i cuntastorie, i cantanti di musica popolare… e via dicendo… ogni sera (sogno?) un evento… concordando un programma di massima per 365 gioni di cultura che puo’ variare… che deve variare in base a quello che chiede la città man mano che va maturando la nuova Palermo che darà una diversa e sicuramente visione della nostra amata Palermo prima di tutto nei confronti dei propri concittadini e poi nei confronti del mondo intero ! Perchè imitare gli altri ? Sperimentiamo qui un nuovo modo di fare Cultura ! 

Partire dall’Agorà di Piazza Politeama per poi estendersi ai Cantieri Culturali e ad altre Piazze e luoghi oggi dimenticati, Piazza Garraffello, Davanti il Tribunale, nei giardini della Zisa… posti che molti ci invidiano e noi li denigriamo facendoli cadere nel degrado.

Vi sembra una brutta idea ? Non c’è bisogno di finte RAMBLE a Palermo… a Palermo c’è bisogno di sviluppare nuove idee per diventare un grande centro multiculturale mediterraneo…

Aspetto vostre opinioni !

Auguri…