aprile | 2012 | PalermoWeb News

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Auguri Direttrice !

 

Siamo all’ultima settimana di campagna elettorale, ormai i giochi sono fatti, a meno di pochi indecisi il prossimo Sindaco di Palermo uscirà tra la prossima settimana e metà mese per i ballottaggi: noi crediamo che non ci sarà ballottaggio perché i palermitani daranno un segnale forte alla politica italiana.

Noi ci auguriamo che chiunque esso sia, meglio se molto lontano dalla precedente amministrazione che ha devastato e depauperato la città, deve rimboccarsi le maniche, chiedere aiuto a tutti i cittadini e iniziare il nuovo corso di Palermo.

Non sarà facile ci vorranno anni per recuperare il tempo perduto e l’avanzato stato di decomposizione in cui si trova il capoluogo più importante dell’Europa meridionale e insulare… si ancora Europa siamo…

Tra i tanti candidati al consiglio comunale c’è anche la nostra direttrice responsabile Rosalinda Camarda che conosciamo bene e a cui affidiamo tutta la nostra disponibilità e fiducia. Proprio perchè l’abbiamo conosciuta in tutti questi anni di web per la sua mai ambigua imparzialità e trasparenza la voteremo e invitiamo chi ci legge a farlo: grazie al voto disgiunto infatti possiamo votare il sindaco che vogliamo indipendentemente dal simbolo del candidato al consiglio comunale. E’ un onore per noi della redazione darvi questo contributo, poi ognuno si sa’ nel segreto dell’urna può votare per chi crede ma una cosa prima di indicare un nome si deve fare: riflettere.

Poi pentirsi sarà troppo tardi quindi pensiamoci bene prima di dare il nostro voto a chicchessia: Palermo non può più aspettare, non possono aspettare i giovani, i bambini, gli anziani… tutti noi !

Auguri a tutti di buon voto e… non ce ne vogliate un AUGURONE GRANDE ALLA NOSTRA AMATA ROSALINDA.

Per chi vuole saperne di più: rosalindacamarda.altervista.org

LA PUPIATA INFEDELE

 
foto di Giulia Maggì

 

 

di Pippo La Barba

foto di Giulia Maggì

 Salvo Piparo supera se stesso scrivendo un testo inedito liberamente tratto dall’Orlando Furioso di Ariosto e diventa sulla scena una marionetta che fa rivivere una condizione umana attuale sempre in bilico fra tragico e comico.

Qualche critico ha arricciato il naso parlando di un rallentamento del ritmo del racconto per i troppi riferimenti alla cronaca politica della Palermo di questi giorni. Io penso invece che la variante sul tema sia legittima e che in ogni caso è una lettura che è piaciuta al pubblico.

Pupiata di zucchero, questo il titolo dello spettacolo, rievoca la Festa dei Morti, un tempo molto sentita a Palermo e oggi purtroppo quasi in disuso: una volta in tale circostanza si vendevano le cosiddette pupacene, pupi di zucchero. Ed è proprio da un venditore di pupacene che inizia la rappresentazione. Uno di questi venditori, il palermitano Mangiaracina, rammaricandosi che oggi i bambini sono attratti da personaggi importati che non affondano le radici nella tradizione e nella storia locali, ci riporta indietro in una carrellata epica in cui i pupi di zucchero si trasformano in personaggi con elmi e spade, i paladini, personaggi letterari legati all’immaginario collettivo della città. L’Opera dei Pupi è, infatti, sempre stata la vera anima di Palermo.

foto di Giulia Maggì

Salvo Piparo, straordinario burattino e mimo che muove il proprio corpo alla maniera dei pupi tradizionali, è un Orlando un po’ bacchettone; Costanza Licata, splendida nelle sue cantate popolari, è un’Angelica trasgressiva; l’ottimo percussionista Michele Piccione diventa un Medoro instancabile amante; la valente pianista Rosemary Enea fa da trait d’union tra gli altri protagonisti.

L’opera teatrale, che si avvale della regia di Luigi Maria Burruano, è rappresentata all’Agricantus di Palermo dal 26 al 29 aprile.

Al di là delle digressioni sul testo originario dell’Ariosto, la storia dei paladini, raccontata tutta d’un fiato da Salvo Piparo con la tecnica del cuntu, è infarcita di quella sana “follia” che vuole esprimere la sicilianità quando diventa sogno e antidoto alla durezza della vita reale.