Venerdì 13 gennaio alle ore 17,00, presso i locali di Villa Zito, si presenterà l’ultimo volume di Armando Plebe “Memorie di sinistra e memorie di destra – un filosofo negli anni ruggenti” Qanat Edizioni di Palermo. Presentano il volume Gianni Puglisi e Piero Violante. Sarà presente l’Autore.

Spigoloso e tagliente più del solito. Da Goethe al Gruppo ’63, da Toni Negri a Almirante, Da Benedetto Croce a Paese Sera: “Queste memorie vanno dalla fine del 1959 alla fine del 1979. È stato il ventennio dell’ingresso ufficiale degli intellettuali nel mondo della politica.

Quel ventennio l’ho vissuto né al centro né ai margini, piuttosto come chi sta con un piede dentro e uno fuori. È una situazione privilegiata per scriverne non una storia obiettiva, ma una cronaca parziale.

Certo, si corre il rischio di ingigantire figure minori a danno dei grandi protagonisti. Di occuparsi più dei salotti che delle anticamere del parlamento. Pagine all’insegna dello scetticismo? No, piuttosto animate dalla capacità di sorridere. Ciò non significa che siano innocue. Come diceva Voltaire, il sorriso può fare più vittime del frastuono delle armi.

Armando Plebe (1927) è uno dei maggiori filosofi contemporanei e intellettuale di fama internazionale.

Ordinario di Storia della filosofia, dal 1961 al 2001 ha insegnato all’Università di Palermo dove ha fondato e diretto l’Istituto di Storia della filosofia.

Autore sia di libri di elevato contenuto filosofico e culturale sia di provocatori pamphlet di successo, è stato collaboratore di numerose riviste filosofiche italiane ed estere, tra cui “Voprosy Filosofij” di Mosca, “Rivista critica di Storia della filosofia” di Milano, “Semiosis” di Stoccarda. È stato inoltre editorialista di noti quotidiani italiani.

Singolare e provocatoria anche la sua carriera politica, caratterizzata dalla reazione al movimento del Sessantotto che lo ha spinto a lasciare le file del PCI, per divenire l’intellettuale di punta della destra italiana.