CORSARO, BACH E TIRANNO MARTEDI’ 29: SI ESIBISCONO L’ORCHESTRA-IN-RESIDENCE DEL FESTIVAL, IL CORO POLIFONICO DEL BALZO, TERESA NICOLETTI E CLAUDIA MUNDA. DIRIGE LIDIO FLORULLI.

Da Nemo perdas illa die di Corsaro a Erbarme dich e Konnen Tranen meiner Wunden di Bach, fino a Trinacria-Laudamus Te e Fiat lux, facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza di Tiranno. Sono le prestigiose opere protagoniste del concerto previsto per domani, 29 novembre al Duomo alle ore 21.

Un appuntamento carico di emozioni, dopo il grande successo registrato da giovedì scorso, con il “tutto esaurito”, per la Settimana di musica Sacra di Monreale, evento organizzato dall’assessorato al Turismo, sport e spettacolo della Regione siciliana con fondi comunitari Po Fesr 2007/2013, e affidato alla direzione artistica del M° Giuseppe Cataldo.

Nemo perdas illa die è il luogo ideale dell’“anima narrativa”, che libera da ogni pregiudizio umano accoglie quel bisogno di “terrena” comunicazione sapientemente reso dall’autore con un linguaggio armonico vivo, che respira nel contrasto fra dissonanza e consonanze. Il coro si erge a simbolo delle voci umane. La struttura musicale consta di due motivi principali che vengono più volti ripetuti e che si ritrovano lungo tutta la letteratura musicale come tenor di messe polifoniche, come spunto tematico di brani vocali e strumentali o come suggestione melodica in opere sinfoniche, dal ‘600 fino agli autori più recenti. Sono in molti a ritenerla una composizione poetica medievale tra le più riuscite.

Il necrologio del figlio Carl Philipp Emanuel riferisce che Bach aveva scritto cinque Passioni.

Di queste, soltanto due sono ci sono pervenute per intero: la Passione secondo Giovanni, la cui prima esecuzione accertata risale al 1724, e la Passione secondo Matteo del 1729. Quest’ultima rispetto alla prima, appare più vistosa e spettacolare. All’evangelista Matteo è affidata l’esecuzione di un recitativo secco, differentemente da quello che accompagna il personaggio di Cristo, sostenuto da un lieve disegno melodico degli archi. Altro momento fondamentale della Passione è il corale. Il vero monumento alla meditazione è rappresentato dagli ariosi e dalle arie. In queste pagine la coscienza del credente si risveglia mentre l’azione si ferma.

Il testo Trinacria, composto da Giuseppe Tiranno su commissione dell’Accademia del Mediterraneo, trae ispirazione dal 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La composizione costituisce il personale riadattamento dell’autore ad un precedente lavoro, il Laudamus te. Gli echi settecenteschi e alcune contaminazioni del jazz contemporaneo di cui è pervaso il brano si vestono di “sacro”, convertendosi, nell’idea compositiva, alla decisa volontà di esprimere musicalmente la gloria di Dio. Il dialogo delle voci soliste di soprano e mezzosoprano assume l’aspetto di un racconto quasi “nostalgico”.

Composto per la presente edizione della “Settimana di musica sacra” di Monreale come dedica al tema della Genesi, il Fiat Lux è uno dei lavori più recenti del compositore Giuseppe Tiranno, che nell’opera ha voluto esprimere, con la distinta e personale cifra stilistica che caratterizza il linguaggio musicale, la gioia di Dio nell’atto stesso della Creazione. Protagonista è il dialogo fra il coro e le voci soliste di soprano e mezzosoprano. La metafora spirituale è evidente: il coro si erge a simbolo della Trinità divina, le voci soliste in controcanto sono emblema dell’uomo, dell’anima del nostro tempo.

Lidio Florulli, direttore

Diplomato in violino al conservatorio Bellini di Palermo, per diversi anni ha suonato come solista in Italia e all’estero. Ha diretto prestigiose orchestre negli Stati Uniti riscuotendo grande successo di critica e pubblico; l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra e Coro del Teatro Massimo di Palermo ed è stato protagonista nei maggiori siti della Sicilia come il Teatro Greco di Taormina e l’Anfiteatro Romano di Siracusa. Nel ‘97 ha fondato l’Orchestra da Camera Florulli di cui è direttore e presidente, dirigendo in seguito numerosi concerti nelle varie stagioni concertistiche.

Coro Polifonico del Balzo

Si costituisce negli anni ottanta. Privilegia la musica vocale polifonica sacra e liturgica (post-conciliare) sotto la direzione del M° Liberto, oggi maestro della Cappella Musicale Pontificia. Opera come originale interprete della tradizione vocale polifonica sacra, profana, liturgica e folklorica dal rinascimento ad oggi, diffondendo un repertorio assai vasto in Italia e in Europa.

Vincenzo Pillitteri maestro del Coro

Da oltre venticinque anni è direttore musicale del Gruppo Polifonico del Balzo, con il quale ha diffuso un repertorio di musica vocale polifonica che spazia dagli autori rinascimentali ai moderni.

Teresa Nicoletti, mezzosoprano

Si è diplomata in canto artistico presso il conservatorio Bellini di Palermo, si è perfezionata a Modena con Arrigo Pola, il maestro di Luciano Pavarotti e in Bulgaria con Peter Petrov. Ha cantato in Europa, Nord America, Sud America, Asia, Africa e Australia.

Claudia Munda, soprano

Intraprende l’attività musicale da bambina con lo studio del pianoforte e, dopo gli studi classici, entra a far parte di alcune realtà corali amatoriali. Artista pronta e versatile, tiene un’intensa attività concertistica in Italia ed all’estero collaborando con prestigiose associazioni musicali.