di Giorgio De Simone

Ricordo l’anno scorso sempre in novembre quasi tutto il Belgio fu sommerso dall’acqua, oggi dopo l’ennesima tragedia annunciata di Genova, città martoriata più volte dagli alluvioni, sono andato a guardare un po’ sul web quello che successe allora in Belgio… città allagate, fiumi in piena, campagne che sembravano laghi… le auto neppure si vedevano perchè completamente immerse… per giorni sotto l’acqua… alla fine si contarono in tutto il Belgio 3 morti !

A questo punto mi chiedo: in che paese viviamo ? In che stato stiamo lasciando il territorio e l’ambiente alle future generazioni ? Non so rispondere, dopo i morti della Liguria e oggi quelli di Genova sono veramente disorientato, guardare immagini apocalittiche di città trasformate in rapide paragonabili solo ai grandi fiumi canadesi o alluvionali come quelli amazzonici è veramente deprimente.

Ma quello che mi preoccupa è che uno Stato che abbandona a se stessi i propri cittadini è aberrante: da giorni si prevedeva questo maltelpo al nord, la protezione civile è inesistente in Italia, solo volontari che vanno incontro a pericoli immani al costo della vita come è successo, senza un coordinamento, un minimo di organizzazione e prevenzione.

Mi chiedo come mai in Liguria è successo tutto ciò che poteva accadere in qualsiasi posto d’Italia e nella vicina Francia non è successo nulla nonostante l’alluvione è stato identico…

Mi chiedo perchè se quello che è successo in Liguria è un fatto “imprevedibile” come è stato detto e se succede al sud e in Sicilia è perchè si è costruito ovunque e quindi è colpa solo nostra e dobbiamo piangerci solo addosso.

Mi chiedo perchè con una tragedia immane come questa i nostri politici, presidenti, capi di partito, passacarte e mignatte sociali continuano a occuparsi di altro che della disastrosa situazione reale del Paese Italia… sempre che di unica nazione si debba ancora parlare.

Sono arrabbiato, incazzato nero, devastato interiormente perchè siamo un popolo (?) di egoisti, pensiamo solo a quello che ci interessa personalmente e ci meritiamo di essere soli quando ci capita qualcosa come accaduto in Liguria, come è accaduto a Giampilieri e chissà… dove accadrà la prossima.

Palermo è sempre a rischio… da anni non si fanno manutenzioni alle fognature, le caditoie delle strade sono all’80 % otturate da tappi di sporcizia ormai accumulate negli anni… la fortuna di Palermo è che questa città è stata fondata dai Fenici che sapevano scegliere i luoghi migliori per vivere, in confronto gli Ingegneri di oggi rispetto a loro sono dei dilettanti… la città dalla montagna retrostante dirada lentamente verso il mare con una pendenza regolare e costante consentendo un deflusso costante… agli Arabi, che oggi alcuni di noi disprezzano per ignoranza e razzismo, dobbiamo i cunicoli sotterranei che hanno salvato Palermo più volte da disastri come quelli di Genova… tutto il resto e i disagi li ha provocati l’uomo dei nostri tempi, gli inutili progettisti che “inventano” modi per devastare il territorio costruendo senza un minimo di attenzione per le conseguenze idrogeologiche che ciò puo’ portare… e quindi tombini che saltano, sottopassi che si allagano… fogne che straripano… immondizia che galleggia in ogni dove…

Mi sento di essere vicino solo moralmente con i “connazionali” liguri… per il resto non mi sento allo stesso modo vicino ad un “popolo” che tenta di dividere questa Italia, padani contro sicani, terroni contro polentoni… non ce la faccio più, sono indignato, mi sento ferito quando vedo che per questo popolo tutti i nostri nonni e bisnonni hanno pagato prezzi altissimi con la vita, con il dolore, con la povertà, con la fame, con la disperazione, con la paura, con la rassegnazione… ma sono riusciti a dare a noi, alla nostra generazione questa occasione di riscatto che invece di proteggere ciò, che con tanto amore per questa patria è stato donato dai nostri avi, lo stiamo distruggendo per l’egoismo, la sufficienza e la pochezza delle nostre azioni quotidiane. Con il nostro modo di fare stiamo alimentando quella che chiamano mafia, mala politica, corruzione, evasione fiscale, ignoranza… e potrei continuare all’infinito !

Come uscirne ? E’ difficile… i ragazzi stanno crescendo senza un’idea di futuro, noi non stiamo facendo nulla per far capire ai politici, agli amministratori che o si cambia rotta o andremo tutto a quel paese… non stiamo facendo nulla per moralizzare la politica punendo i protagonisti del malaffare ma addirittura osannandoli gli diamo corda, peggiorando logaritmicamente la situazione che è più grave dal punto di vista morale che economica come vogliono farci credere… in un momento in cui tutto sembra deciso dalle borse di milano, parigi, francoforte e new york è ora di far capire a noi stessi prima e al mondo poi che dobbiamo cambiarerotta verso una società più solidale, svincolata dal mito della felicità data dalla ricchezza economica che non da quella soddisfazione interiore come può dare una felicità morale: i nostri nonni erano felici ma poveri, noi siamo ricchi (in confronto a loro…. tutti indistintamente, anche il più povero di oggi è molto più ricco di chi ha dovuto mangiare polvere durante la guerra e il fascismo…) ma maledettamente infelici… perchè troppo egoisti !

Eppure un’occasione per iniziare questo cambiamento dal basso c’è: sono, nel piccolo della nostra città, le prossime elezioni comunali.

Ma anche qui mentre la liguria affoga, i nostri politici locali invece di rabborcarsi le maniche e mettersi a collaborare tutti insieme per pensare al futuro di questa città, dei suoi cittadini e dei giovani, pensa a dividersi su chi debba essere il Sindaco… rischiando di ridare questa città all’ennesimo egoismo istituzionale !