Sabato 5 novembre 2011 alle ore 18:00 a Villa Alliata Cardillo Centro d’Arte Piana dei Colli (Via Faraone 2  Palermo), sarà presentato il libro “Luminosa signora, Lettera veneziana d’amore e d’eresia” di Alfonso Lentini, Edizioni Mauro Pagliai.

Eva di Stefano, docente di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Palermo, converserà con l’autore.

Sarà inoltre possibile visitare la collettiva Micro Cosmi – Claudia Gambadoro, nina horribilis, Rori Palazzo, Hapé Schreiberhuber – in mostra al piano nobile di Villa Alliata Cardillo fino al 18 novembre 2012.

Edita dalle edizioni Mauro Pagliai di Firenze nella collana “Biblioteca di Letteratura” fondata da Enzo Siciliano e arricchita da una postfazione di Antonio Pane, Luminosa signora è una “lettera d’amore” concitata, fluviale e urgente che viaggia tra una dimensione sospesa e irreale ed una fortemente terrena, sullo sfondo di una Venezia travestita da fantasmagorica città d’acqua. Fra i temi affrontati in questa nuova opera narrativa di Alfonso Lentini spicca quello della follia, evocato attraverso un serrato confronto con la crisi delle prospettive rivoluzionarie degli anni settanta e ben presente nel malinconico finale che ci conduce nell’isola veneziana di San Servolo, sede fino agli anni Settanta di un manicomio la cui antica struttura ospita oggi il cosiddetto “Museo della Follia”.

Alfonso Lentini, di origini siciliane, vive a Belluno ed ha alle spalle una vasta produzione che sconfina nei territori della poesia e delle arti visive.

Si è occupato di Outsider art raccontando nel suo libro “La chiave dell’incanto” (Pungitopo, 1997) la vicenda dell’artista “irregolare” Filippo Bentivegna ed ha in varie occasioni condotto laboratori artistici e di scrittura con malati di mente.

Fra gli altri suoi libri: L’arrivo dello spirito (con Carola Susani, Perap, 1991), Piccolo inventario degli specchi (Stampa Alternativa, 2003), Un bellunese di Patagonia (Stampa Alternativa, 2004), Cento madri (Foschi, 2009, premio Città di Forlì).

Fra i suoi saggi e recensioni apparsi in riviste come «L’Indice», «Stilos», «L’Immaginazione», «Il Grandevetro», «Caffè Michelangiolo» e in vari luoghi del web, si distinguono quelli su Antonio Pizzuto e Angelo Maria Ripellino.

Nelle sue numerose mostre e installazioni tenute in Italia e all’estero propone opere che valorizzano l’aspetto materiale e visivo della parola.