L’opera che andra’ in scena il 9 e 10 Luglio al Teatro di Vito Zappalà, e’ una delle piu’ belle della letteratura italiana e un pilastro del Teatro in prosa.

Trattasi della “Cavalleria Rusticana” di Giovanni Verga, seguita dall”atto unico “15 anni dopo”.

La regia sara’ curata da Vito Zappalà.

In scena lo stesso Vito Zappalà nei panni di Compare Alfio. Teresa Zappalà interpreta il ruolo della Gna Nunzia. Cinzia Zisa interpreta Santuzza; Donato Zappalà nel ruolo di Compare Turiddu. Elisa Cacioppo nei panni della Gna Lola.

Questi i 4 personaggi principali, ma non di meno rilievo il personaggio dello zu Brasi interpretato da Arturo Mollica. In scena anche Grazia e Francesca Zappalà.

Il fatto realmente accaduto nella Vizzini di fine ’800, incarna realmente il Verismo in tutte le sue sfaccettature.

Passione, gelosia, onore, tradimento, amore, vendetta, tutti sentimenti profondamenteradicati nella sicilianita’ di un tempo. Compare Turiddu, anticamente innamorato di Lola, parte soldato, e al suo ritorno trova la donna sposata con un facoltoso carrettiere, Compare Alfio. Per ripicca il giovane sanguigno (interpretato da Donato Zappalà, corteggia Santuzza, interpretata da Cinzia Zisa, una giovane donna sincera e di forte passione, che si abbandona al suo amore per lo stesso Turiddu. La scena inizia con il dialogo di Santuzza con la Gna Nunzia, alla quale ella confessa tutto il suo tormento, nello scoprire la tresca amorosa di Turiddu con la Gna Lola.

Comprende che lo stesso Turiddu, l’ha attirata a se solo per ricevere nuovamente l’attenzione della sua antica innamorata. Intanto Santuzza e’ incinta di Turiddu, e sa che l’essere disonorata non e’ tanto grave quanto quello di non poter contare sulla sincerita’ di Turiddu. E’ il giorno di Pasqua e Santuzza non sentendosi degna di entrare in chiesa, attende Turiddu davanti la porta di casa sua. I due giovani hanno un dialogo molto intenso e drammatico. Santuzza e’ disperata e prega in ginocchio, strisciando, Turiddu di lasciare la Gna Lola. Turiddu incurante la abbandona sui grandini della chiesa, sulla quale ella sviene. Nel frattempo giunge sulla scena compare Alfio, e Santuzza in preda alla gelosia, confessa tutto l’accaduto al carrettiere.

Esso durante la scena del brindisi di Pasqua sfida Compare Turiddu al duello, il quale accetta la sfida mordendo l’orecchio di Compare Alfio, che rappresenta “parola di giovane d’onore”. Turiddu allora rinsavisce e si rende conto della gravita’ delle sue azioni, e nell’addio a sua madre, le affida Santuzza, pentito del male fatto. Essendo appunto un giovane d’onore si presenta al duello e muore. Dal fondo della piazza si sente il grido “hannu ammazzatu a cumpari Turiddu”.

Chiude cosi’ il primo tempo Nel secondo atto “Il 15 anni dopo” vedremo Santuzza che si prende cura della Gna Nunzia, diventata “pazza” per la morte del figlio. Essa si prendera’ cura del suo giovane figlio chiamato “Turidduzzu” che adesso ha 12 anni. E’ nuovamente il giorno di Pasqua, e compare Alfio scarcerato per il suo crimine, torna sulla scena per chiedere perdono a Santuzza e Turiddu. Nel frattempo la Gna Lola, hacontinuato la sua vita piena di sfarzi, lussi e amanti, non curante del fatto che il marito si trovi in prigione. Al suo arrivo, compare Alfio incontra lo Zu Brasi, invecchiato e commosso dall’incontro con il suo antico amico, e gli fa conoscere Turidduzzu, del quale compare Alfio non conosceva l’esistenza. Egli allora si butta ai piedi del ragazzo implorando il perdono. Compare Alfio trovera’ anche il perdono di Santuzza, e della Gna Nunzia che dopo tanti anni riuscira’ a rinsavire, quasi per miracolo, il giorno di Pasqua. Egli decide di prendersi cura della famiglia di Turiddu, per scontare la sua pena, e caccia via la Gna Lola, quella donna, che aveva recato a tutti tanto dolore. L’opera sara’ caratterizzata all’inizio dall’inserimento di un cunta e cantastorie, e dalle musiche realizzate in opera da Pietro Mascagni, che faranno da sottofondo a tutta la rappresentazione, contribuendo al risultato di una realizzazione vibrante per lo spettatore ma anche per gli interpreti che la insceneranno.

TEATRO ZAPPALA’ – VIALE GALATEA, MONDELLO (PA)

Inizio spettacolo ore 21.30. Info e prenotazioni 091451084.

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Prezzo del biglietto Euro 10,00. Ridotto Euro 7,00