luglio | 2011 | PalermoWeb News

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LA SFIDA DEI DUE ISTRIONI

 

di Pippo La Barba

Duello a singolar tenzone nello spettacolo che due mostri sacri del teatro palermitano, Lollo Franco e Luigi Maria Burruano, metteranno in scena il 26 agosto prossimo, con repliche il 27, il 28 e il 2 settembre a Villa Pantelleria, struttura multiculturale sita in una dimora settecentesca e dotata di ampi spazi esterni, di cui lo stesso Lollo Franco è dal 2006 direttore artistico.

Proprio a lui chiedo di spiegare il senso di questa scelta del duello (“metaforico, ma con parole vere”, precisa), considerato che il cartellone di Villa Pantelleria, con recite, musiche, balletti e altro è già di ottimo livello.

E’ uno scavo della realtà – ribadisce Lollo – di due artisti che modestamente hanno creato il teatro a Palermo, quel teatro popolare che poi in seguito altri hanno ripreso, mentre noi cercavamo ribalte cinematografiche e televisive nazionali. Noi due siamo stati i guitti di questa tradizione, un po’ cialtroni un po’ eroi. E in questo spettacolo operiamo una continua interazione, un rimando reciproco che mette a fuoco la città con le sue vicissitudini e la nostra anima di artisti.

Secondo te un attore deve avere un’anima?

Guai se la perde, anche se questo gli costa un prezzo altissimo da pagare in termini di vita vissuta. Te lo sei mai chiesto perché molti attori finiscono nelle dipendenze patologiche (alcol, droga…)? Non certo per lo stress, ma perché immedesimandosi in tanti personaggi alla fine, smarriscono la propria identità. Diceva il grande Salvo Randone che la vita di un attore dovrebbe durare molto di più, perché il tempo che dedica a se stesso è minimo…

Quindi si può dire che in un certo senso l’attore ha una vita precaria?

Sì, il vero attore è costituzionalmente precario. Se ha tutto assicurato, si adagia, e a poco a poco perde l’anima. Penso agli attori delle vecchie compagnie di giro (anche in questo il teatro fa scuola): quando finiva la stagione teatrale già, si mettevano all’operaper la successiva e si sforzavano di trovare idee, spunti per il nuovo spettacolo. Avevano proprio la paura fisica di restare inoperosi e questo li rendeva esigenti con se stessi, li emendava dalla mediocrità…

Qual è la peculiarità della recitazione?

La recitazione è fondata sulla parola, e la parola per sua natura è lunga, ma anche colta, richiede un’elaborazione culturale. Quindi non è popolare, implica uno scavo interiore perché tanti silenzi divengano parole, parole che non sono legate al tempo che si vive. Il teatro è l’unico luogo dove non c’è distinzione tra spazio e tempo e dove l’attore diviene metafora di se stesso.

Cosa pensi del teatro dialettale?

Non ho mai considerato il dialetto un surrogato della lingua madre ma una lingua vera, anzi quella più naturale. Randone mi ha insegnato che anche quando si vuole scrivere un testo in italiano, bisogna prima scriverlo in dialetto e poi tradurlo. Ho sempre seguito questa regola.


L’Ensemble di strumenti antichi del Conservatorio V. Bellini

 

Chiostro dell’Oratorio di Santa Cita a PALERMO, Venerdì 29 Luglio 2011 ore 21.15

Si conclude il ciclo di appuntamenti dedicati alla musica da camera promosso dal Conservatorio V. Bellini, presso l’Oratorio di Santa Cita: Venerdì 29 Luglio alle ore 21.15 si esibirà, all’interno dell’affascinante chiostro dell’Oratorio, l’Ensemble di strumenti antichi composto dai migliori allievi della classi di musica antica dell’Istituto.

La rassegna, realizzata in collaborazione con la Regione Siciliana e la parrocchia di San Mamiliano, ha avuto il merito di valorizzare attraverso la buona musica il patrimonio artistico e monumentale custodito nel suggestivo chiostro, vantando una buona partecipazione del pubblico palermitano.

Il programma della serata di chiusura, curato dal Maestro concertatore Andrea Fossà, sarà dedicato all’esecuzioni di famosi brani di autori del barocco maturo, tra cui Vivaldi, Albinoni, Bach. Il repertorio comprende due concerti per violoncello e archi del grande compositore veneziano, eseguiti dai solisti Adriano Fazio e Andrea Fossà. Si prevede inoltre la partecipazione del soprano Elena Pintus, recente vincitrice del Premio Nazionale delle Arti 2010/2011, e delle clavicembaliste Cinzia Guarino e Nunzia Luca, che eseguiranno il concerto in Do minore di J. S. Bach.

L’Ensemble di strumenti antichi del Conservatorio V. Bellini è composto da:

  • Andrea Fossà, maestro concertatore
  • Patrizio Germone,Alberto Caponi, violini primi
  • Valeria Caponnetto, Martina De Sensi, violini secondi
  • Emmanuel Resche, viola
  • Andrea Fossà, Adriano Fazio, Andrea Rigano, violoncelli
  • Dario Ammirata, contrabbasso
  • Cinzia Guarino, Nunzia Luca, clavicembali
  • Alessandro Nasello, fagotto
  • Paolo Rigano, tiorba

L’ingresso al concerto è gratuito.