Giovani compagnie italiane – 6a edizione, dal 24 al 29 maggio 2011, ore 21.15

Da martedì 24 maggio a domenica 29 maggio appuntamento con la sesta edizione della rassegna dedicata alle giovani compagnie italiane under 38, PRESENTE|FUTURO, che chiude la 43a stagione del Teatro Libero Incontroazione/Stabile d’innovazione della Sicilia.

Evoluzione della rassegna dedicata alle realtà siciliane, Presente/Futuro nelle sue ultime edizioni ha ampliato il suo sguardo a tutte le compagnie su un percorso professionale di Teatro e Danza del territorio nazionale, andando oltre le limitazioni geografiche delle precedenti edizioni, riaffermando così con vigore l’importanza di uno sguardo nazionale che metta in relazione diverse realtà giovani dell’intero territorio italiano uscendo fuori dalle anacronistiche regionalizzazione delle poetiche e delle politiche teatrali. Dal nord al sud, sei giovani compagnie si alterneranno sulla scena del Teatro Libero, in un susseguirsi di visioni, linguaggi e interpretazioni della contemporaneità con uno sguardo ai classici e alla drammaturgia contemporanea e alla danza, punti fermi della programmazione del teatro di Piazza Marina. Negli ultimi anni molte delle compagnie presenti nella programmazione della rassegna sono state successivamente presentate in seno al cartellone internazionale del Libero, rispondendo a pieno allo spirito di promozione delle giovani compagnie e del loro rapporto con il pubblico.

Il primo spettacolo, martedì 24 maggio, è METRONITIDODJSET; COLLETTIVO PIRATEJENNY e opera_di_polvere, un progetto performativo di e con Sara Catellani, Francesca Pellanda, Elisa Ferrari, Davide Manico, in collaborazione con Perypezye Urbane di Milano, che vuole raccontare un duplice sguardo sul mondo, un affaccio alla ricerca continua di affermazioni, o soltanto di un posto, un luogo dove collocarsi sentendo che le membra aderiscono perfettamente allo spazio: questo è ciò che Campioncini e Ni(ti)do le due performance dello spettacolo portano in scena con continui tentativi di adattamento al mondo in un’unica ma duplice declinazione.

Mercoledì 25 maggio, è la volta di LOU Studio sulla malavita, testo e regia di Simone Luglio, con Simone Luglio e Lucia Cammalleri, della compagnia CHICCHINNACCHIRI TEATRO di Caltanissetta, in collaborazione con Associazione Culturale Minipolitan Catania; Un lavoro che parte da un fatto realmente accaduto e si snoda dentro la storia di esseri viventi dediti al lavoro, alla famiglia e impegnati nel tentativo di farsi memo male possibile. Lou prende spunto da un fatto realmente accaduto, la storia di Bertrand Cantat e Marie Trintignant, il poeta del rock e l’attrice impegnata, ne prende i caratteri universali che ci appartengono e li palesa così come sono, senza passaggi.

Giovedì 26 maggio, TEMPI D’ATTESA, della Compagnia Kandaer Danza, propone una coreografia di e con Daniela Bendini insieme a Erika Melli, Roberto Provenzano e Luca Alberti, sul tema dell’attesa e del ricordo. Prendere spunto da immagini reali – questo il percorso seguito –, da attese quotidiane, da ricordi, memorie e aprire una porta sull’invisibile, su una zona di moti interiori caratterizzati da un tempo apparentemente immobile. Nel tempo silenzioso dell’attesa c’è azione, una mobilità immobile in cui succedono cose, in cui i danzatori forti di una memoria propria portano alla luce il loro sentire, i loro gridi silenziosi, le loro apnee, i giochi, le risate.

Venerdì 27 maggio, la compagnia Teatri in Gestazione di Napoli, proporrà un’originale rilettura cechoviano con lo spettacolo “3Three2Two1one”, di Anna Gesualdi e Giovanni Trono, con Alessia Mete, Ilaria Montalto e Michela Vietri. Gesualdi e Trono scrivono una drammaturgia originale che vede protagoniste le tre sorelle del classico russo intraprendere un viaggio che si inabissa nella fragilità di tutti i sommersi, i dimenticati. Una scrittura in scena e per la scena che parte dal semplice compito di “nutrimento”, di preparazione all’azione, fatto di lavoro sul corpo, e dove le parole si masticano da sole e sgorgano per la necessità di dire, di accompagnare l’azione, quando da sola non è sufficiente a raccontare.

Sabato 28 maggio, sarà la volta della compagnia palermitana, Teatro Atlante di Emilio Ajovalasit, che propone una sua scrittura scenica, Il Canto dei Sommersi, spettacolo-concerto che prende spunto dalla La vicenda storica dei lager nazisti, come ci è stata tramandata da Primo Levi. In scena quattro personaggi,ognuno con la sua sedia, come in un talk-show, ma invece di parlare cantano, e malgrado l’ironia della musica le loro espressioni rimangono come fossilizzate nell’esperienza che li ha segnati. in un susseguirsi di diverse atmosfere in uno spazio scenico scarno e multiforme.

Ultimo appuntamento, domenica 29 maggio, con la compagnia di Reggio Calabria, IL CARRO DI TESPI, che proporrà una propria rivisitazione del personaggio dostoevskiano di “Raskòlnikov, storia di un delirio”, a cura di Valerio Strati con lo stesso Strati e Maria Marino, Partendo da Delitto e Castigo di Dostoevskji, lo spettacolo investiga l’allucinata figura del giovane studente Raskòlnikov che si macchia del delitto della vecchia usuraia. Il suo conflitto interiore ne è infatti il fulcro, lavorando per analisi interiori, dove le connotazioni politico-sociali, religiose e morali sono volutamente considerate come conseguenze delle scelte del protagonista, subordinate al suo agire.

Info e prenotazioni allo 0916174040.

Biglietti: intero €15, ridotto €10,

TEATRO LIBERO INCONTROAZIONE

stabile d’innovazione della sicilia

Salita Partanna, 4 -PALERMO